Nilsson, la rivista mai vista!
- Beatrice Mandelli
- 20 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Oggi, 20 maggio 2026, diventa disponibile in tutte le librerie la rivista Nilsson, un progetto di Iperborea rivolto a bambine e bambini dai 6 agli 11 anni. Parla alle generazioni di oggi, ispirandosi alle riviste del passato. Trimestrali e trattanti un tema specifico (il primo è il gioco), i numeri raccolgono racconti brevi, approfondimenti artistici e scientifici, fumetti, quiz e curiosità. Nato da un'idea della redattrice Veronica Fonte, il progetto è curato da Pietro Biancardi, Cristina Gerosa, Cristina Marasti, Arianna Giorgia Bonazzi e Felix Petruška.
Giocare è scherzare, inventare, vincere la noia, divertirsi. Ma giocare è anche una cosa seria, e si fa a tutte le età.

Nilsson, un progetto in espansione
La rivista, in realtà, nasce come il naturale proseguimento di una decisione presa quasi dieci anni fa. Nel 2017, Iperborea – casa editrice nata a fine anni Ottanta, con un catalogo specializzato nella letteratura nord-europea – aveva infatti già creato I Miniborei, una collana rivolta a lettrici e lettori di giovane età. La scelta di promuovere una rivista (che sia anche un libro) è stata presentata in anteprima alla Bologna Children's Book Fair. Il modello è quello de Il Corriere dei Piccoli e altre riviste per l'infanzia del passato, «quelle che si aspettavano con impazienza, si conservavano sotto il letto e si rileggevano fino a sgualcirle», con racconti in prosa e a fumetti, approfondimenti di arte e di scienza, giochi di ogni tipo, consigli di lettura e di visione, concorsi e persino una posta dei lettori. I numeri usciranno a cadenza trimestrale e avranno ogni volta un tema differente. Il primo è dedicato al gioco, «dai giochi con le mani a quelli con la fantasia, dagli sport ai videogame». Raccolgono i contributi di grandi penne della letteratura per l'infanzia, autori, poeti, illustratori e fumettisti. Tra gli altri, Ulf Stark, Bernard Friot, Saša Stanišić e Dottor Pira.
Meglio un libro o una rivista? Che domanda! Meglio entrambi, a seconda dei momenti. Il libro è un'immersione lunga, un mondo in cui entrare e stare. La rivista è un'avventura a episodi, breve e intensa, basata sulla varietà, che lascia sempre qualcosa in sospeso. Nilsson non compete con i libri – li affianca, ispira, vuole farne venire voglia (e ne consiglia sempre un po' legati al tema di ogni numero). Sono strumenti diversi da godersi in modi diversi.
Verso un pubblico autonomo e un utilizzo scolastico ad ampio spettro
Nilsson è uno «strumento poliedrico», rivolto a tutti quei lettori e lettrici che faticano a imbrigliare la fantasia, che amano e storie hanno sempre la testa piena di domande, senza riuscire mai a soddisfare la curiosità. È un progetto pensato principalmente per la scuola primaria ma – perché no? – può avere i suoi risvolti anche nella secondaria di primo grado. «Nella sua pluralità di contenuti e approcci, Nilsson aggiunge, sorprende, apre porte» ed è, perciò, uno strumento molto interessante da utilizzare anche in contesto scolastico. Un contesto scolastico che non si preoccupi di inscatolare i temi in materie dalle mura strette. Ogni numero può avviare i dibattiti più disparati e trasversali, permettendo a giovani studenti e studentesse di allenare il pensiero logico e critico, imparando a difendere le proprie argomentazioni in un contesto di rispetto e scambio reciproco. Si può leggere collettivamente o in maniera autonoma, favorendo l'assorbimento dei contenuti in silenzio, stimolando la fantasia.
Una risorsa preziosa anche per tutte le classi in cui il gusto per la lettura fatica ad attecchire. Diversificata nelle proposte, per quanto tutte accomunate dal medesimo tema, la rivista sgancia la lettura dalla tipica esperienza attenta e ordinata. Si può saltare da un contenuto all'altro, incappando nell'umorismo delle barzellette e nelle sorprese delle illustrazioni, scoprendo sempre qualcosa di nuovo senza essere stati obbligati. Una possibilità di incontro con la curiosità davvero imperdibile – particolarmente adatta alle vacanze estive, poi!
Un piccolo affondo artistico...
Tra le proposte della rivista c'è anche la rubrica curata da Marta Sironi, «tuffo nell'arte». Il quadro presentato in questo numero è Giochi di bambini, l'opera del 1560 di Pieter Bruegel il Vecchio conservata nel Kunsthiostorisches Museum di Vienna. In questa edizione è però presentato attraverso l'illustrazione di Viola Niccolai, che «si è divertita a copiare» il pittore del Cinquecento, rielaborando i giochi che erano in voga già a quel tempo come ancora lo sono oggi – altalene, giochi con i cerchi, nascondino, girotondo, mosca cieca... Sono quasi un centinaio. Alla rubrica sono associati momenti di riflessione per avvicinare l'arte al pubblico di giovanissimi. Quando sei al museo, invece di fare una foto, hai mai provato a sederti e ricopiare un quadro?
Insomma, non sia mai che questa rivista riesca anche a rendere i musei meno noiosi!





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